Scrivere un’intersa storia con incipit, corpo e conclusione in 666 caratteri, è possibile? 666 autori ci sono riusciti!
Il mio racconto “L’importanza di chiamarsi Andrea” è uno dei prescelti.
“Sono stati profanati gli antri oscuri dell’horror, del dark e del weird, mettendo insieme una raccolta di 666 opere di narrativa, poesia e illustrazione del terrore!
Una vera impresa editoriale che ha coinvolto più di mille autori in una girandola serrata di selezioni, in cui solo la qualità ha prevalso come denominatore comune fra le opere scelte.
Perché esistono tanti modi di spaventare i lettori.
Ma farlo per 666 volte di seguito è davvero difficile!” – Delos Digital
Prima di chiudere, riporto le parole degli organizzatori del premio, che condivido:
L’antologia è scaricabile gratuitamente e potete condividerla e diffonderla come volete, ma vi invitiamo comunque a fare una donazione, grande o piccola, secondo le vostre possibilità, a una delle tante associazioni e realtà che si sforzano ogni giorno per rendere il mondo un po’ migliore.
Il mio I violini d’autunno è 5° nella classifica finale del 31esimo Trofeo RiLL
Questo il commento della giuria:
I violini d’autunno, di Mauro Bennici Racconto distopico ambientato a Palermo. È, insieme, una potente visione di un futuro devastato da una catastrofe ambientale e una storia, molto intima, di un uomo che tenta di proteggere la propria famiglia. Un buon esempio di solarpunk.
Per chi ha conosciuto RiLL con il racconto Inferno di Guido Alfani attraverso un foglione, fotocopia di fotocopia spedito per posta nella ludoteca dove facevo il Master il gioco di ruolo di Lex Arcana nel lontanissimo 1997, è stata una gioia da far tremare i polsi. Dal sentire la targa scottare i polpastrelli.
Essere premiato all’interno di Lucca Comics & Games la sera di Halloween è un sogno che si avvera.
Quest’anno la mia vita da piemontese è diventata maggiorenne.
Quale miglior modo di festeggiare del Premio Regione Piemonte (e quarto posto assoluto) del concorso Una fiaba per la montagna 2025, premio Nazione Parco del Gran Paradiso?
Mauro Bennici riceve il premio dal consigliere regionale Mauro Fava
Nel racconto C’era una svolta una bambina parte alla ricerca della mitologica sorgente del fiume Po’…
Il tema del call del Premio Italo Calvino Retelling 2025 per racconti parla di storie e delle sue sfumature: Adotta un incipit o un personaggio e narra… a modo tuo.
Prendi un incipit, una storia, un personaggio che ti ha lasciato qualcosa dentro, che porti nel cuore, che vorresti conoscere e racconta la sua storia.
E se, per chissà quale motivo, ti viene in mente un libro letto nel 2012 durante un viaggio itinerante attraverso18 stati tra USA e Canada? E se il personaggio scelto fosse una gallina?
Sembrava una follia voler mettere insieme un pollaio, un fattore e un robot per partecipare a un Premio Calvino.
Sul sito de L’indice del mese trovate la gallina Gloria e la sua storia. Gloria è un personaggio di The Chicken Chronicles: Sitting with the Angels Who Have Returned with My Memories di Alice Walker. L’autrice de Il colore viola.
Ci vediamo sabato 17 maggio alle 19.30 al Salone del Libro per conoscere i due vincitori del Premio Calvino Retelling racconti 2025: premio popolare e premio della giuria.
È con immensa gioia che sono stato insignito del premio speciale per la Qualità della scrittura dal Direttivo del Premio Italo Calvino. Il 6 giugno, al parco della Tesoriera di Torino, si è tenuta la finale del concorso letterario Incipit Offresi.
Congratulazioni alla vincitrice di Incipit Offresi, Carlotta Marricco, e a tutti gli altri finalisti. Mai come in questa edizione i premi speciali sono stati distribuiti tra tutti i concorrenti.
Adesso, sotto con la scrittura della seconda parte del romanzo: ottobre non è poi così lontano! Devo rivedere un paio di punti sulla scaletta e poi sotto a testa bassa per inviare il testo al Premio Calvino.
Quest’anno il vincitore è stato il vincitore del premio speciale Calvino a Incipit Offresi. Chissà che non ci sia un bis nel 2025.
E ricordate che c’è un Calogero in ogni aspirante scrittore che aspetta soltanto di essere scritto. La nuova edizione del premio Incipit Offresi è già partita: inviate il vostro testo e in bocca al lupo!
L’INCIPIT DI MAURO BENNICI Salvo, che si chiamava Calogero, era sempre seduto sulla sedia di vimini, lì sulla terrazza alta che domina il paese. Lui ci salutava di soppiatto con il suo occhio marcio, da sotto il cappello di paglia. L’occhio buono stava puntato verso l’arco di pietra. Calogero era l’uomo della pioggia. Nemmeno la più piccola goccia d’acqua sfuggiva al suo sguardo.
Calogero ci ripeteva che più una macchina della polizia correva verso il centro storico, più qualche goccia bastarda veniva giù dal cielo. Anche quel ferragosto, con cinquanta gradi e le cicale arrostite sui rami, piovve fortissimo. Così forte, che Turi afferrò tutto in un attimo e corse a mettersi al riparo.
– Da grande, voglio fare il Calogero – disse Nino, con la sua canottiera a righe. – È un lavoro importante.
– Il Calogero lo voleva fare Peppe – risposi. – Però hai ragione, senza un Calogero il povero Turi avrebbe perso tutte le sue sigarette. Un vero peccato.
E infine ci siamo. Il 6 giugno al Parco della Tesoriera di Torino, alle ore 21, sarò in finale della IX edizione di Incipit Offresi 2024: il concorso per aspiranti scrittori.
Prendendo per mano la mia ansia a destra e la mia sindrome dell’impostore a sinistra, quest’anno ho trovato la forza per iscrivermi. Non so perché, ma la sede di Beinasco mi suggeriva un pizzico di fortuna tra le date che non cozzavano con l’agenda familiare. Nonostante la pioggia battente, a Beinasco è andata bene. Un secondo posto che è valso il ripescaggio per partecipare alla semifinale.
Mauro Bennici legge l’incipit di Da grande voglio fare il Calogero
Ho portato l’incipit, dal titolo Da grande voglio fare il Calogero, di un romanzo [no, non è autobiografico] storico-ironico su tre ragazzini nella Sicilia degli anni 90. Una storia sull’importanza delle scelte. Non sul fare quelle giuste o quelle sbagliate, ma su quanto siamo fortunati ad avere delle scelte, per permetterci il lusso di compiere anche delle sacrosante minchiate.
La semifinale ha avuto luogo ieri, 15 maggio, al Circolo dei lettori di Torino. Aprire le danze è stato emozionante e palpitante: avevo la sensazione che il cuore battesse così forte da sentirsi al microfono. La prima sfida si è conclusa sul filo di lana!
Per un punto!
Devo migliorare lo sprint da 10 secondi: sono scarsino. Ho scritto però un ottimo incipit al volo con le tre parole segrete (influencer, estate, incipit) nei cinque minuti di tempo. Esercizio spero propiziatorio per la finale.
I primi finalisti di Incipit Offresi 2024
Non poteva certo mancare l’imprevisto! Un messaggio che annuncia l’arrivo, con un’ora di anticipo, del figlio dalla gita scolastica. Neanche il tempo di una foto ricordo e via di corsa per arrivare in tempo a Nichelino a festeggiare in famiglia.
La serata finale di Incipit Offresi 2024 si terrà all’interno dell’evento Evergreen Fest 2024 e sono sicuro di vedervi numerosi. Non per me, ma perché ci sarà Eugenio Cesaro de Eugenio in via di Gioia 😉
Il mio racconto Catene è stato selezionato al concorsoCóntra. Storie brevi di guerra e uscirà nel volume Il messaggio del vento.
Dall’introduzione di Giovanni Fara : “Quest’Antologia non si limita a essere una mera esposizione di racconti, ma si configura come un atto di opposizione alla brutalità della guerra, trasformando la scrittura in una potente arma per narrare le vicende collettive e individuali che si consumano dietro il sipario della violenza. La sua voce, intrisa di indignazione e di speranza, si leva contro le paure e le emozioni distorte dai conflitti armati, prospettando un’alternativa: la contrarietà alla guerra, la ricerca instancabile della pace e della cooperazione internazionale.”
Trovate Il messaggio del vento sul sito dell’editore Catartica Edizioni.